Innanzi tutto sgombriamo il campo rispetto alle chimere che vengono propagandate su internet: l'unico titolo di Laurea in Musica riconosciuto in Europa è quello rilasciato dai Conservatori europei. Per titoli rilasciati da altri enti (per esempio quelli britannici o statunitensi) è necessario ottenere dal Ministero italiano il riconoscimento dell'equipollenza (equivalenza), con una procedura complicata e dagli esiti incerti (se non improbabili), in quanto è necessario dimostrare che il titolo conseguito corrisponde all'iter di studi e alle procedure di valutazione seguiti dai Conservatori, che sono gli unici enti a definirsi Istituzioni di Alta Formazione Musicale. Questo è l'elenco delle Istituzioni autorizzate a rilasciare titoli di Alta Formazione Artistica riconosciute dal Ministero [>> link].

Secondo quanto previsto dal DPR 212/2005 e successive emanazioni, i Conservatori italiani sono stati interessati da una profonda modifica, dismettendo i corsi tradizionali (con accesso in giovane età) e attuando soltanto i corsi di Alta Formazione, ovvero, come le Università, i Trienni e i Bienni di Laurea. I Conservatori compiono un test di ingresso per valutare le competenze già acquisite dal candidato, per valutarne l'idoneità a seguire proficuamente i Trienni di Laurea degli aspiranti studenti, che devono avere capacità almeno comparabili con quelle che un tempo erano acquisibili nei primi otto anni di studio del "vecchio" Conservatorio.

Quanto era oggetto di studio nei primi 8 anni del vecchio ordinamento oggi viene sostituito dai CORSI PREACCADEMICI, che possono essere svolti dalle scuole secondarie ad indirizzo musicale (scuole medie ad indirizzo musicale e licei musicali, i cui programmi sono però ancora ben lontani da essere conformati alle esigenze di accesso ai corsi di laurea), dai Conservatori stessi, e dagli enti convenzionati (come il LAMS).

I CORSI PREACCADEMICI rispondono dunque all'esigenza di rendere possibile l'accesso al Percorso di Laurea. I Conservatori hanno la facoltà di indicare le linee guida per i contenuti.

Seguendo le linee guida e i programmi concordati dei Conservatori, tali percorsi hanno contenuti e durata variabile a seconda del livello eventualmente già in possesso dell'allievo e dalla velocità di apprendimento.

E' possibile il passaggio dai Corsi Liberi e Ordinari e da Primamusica ai Corsi Preaccademici e viceversa.