Giuliana Bergamaschi è una delle più belle, nitide e forti voci emerse negli ultimi anni sulla scena veronese. Si è fatta conoscere ed apprezzare a livello nazionale come cantante dell’ensemble Ratatuja, che con la sua musica popolare d’avanguardia è stato tra i vincitori, nel 1997, di “Arezzo Wave”, la più importante rassegna italiana riservata alle nuove tendenze. Nel 2000 ha pubblicato su cd la raccolta “Shakespeariana”, una dozzina di canzoni originali scritte per lei da Marco Ongaro, riguardanti varie eroine dell’opera di Shakespeare. Quindi ha partecipato come voce solista, insieme all’ensemble Hotel Rif, allo spettacolo “Storieincanto”, un recital di canzoni italiane popolari e politiche dal ‘700 al ‘900, curato dal professor Emilio Franzina, storico di fama internazionale.. Ha partecipato alle selezioni per il Festival di Napoli, cimentandosi sul repertorio tradizionale partenopeo, arrivando alle finali nazionali. Nel 2000, ha eseguito questo repertorio dal vivo in una serata-tributo a Lawrence Ferlinghetti, in presenza del famoso poeta/editore della Beat Generation, in concomitanza di una sua tournée in Italia.

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In seguito, con diverse formazioni, la Bergamaschi ha sviluppato progetti su altri repertori. Con il noto gruppo dei Folkamazurka (il bellissimo spettacolo “Campanar del Diàolo”, completo di danze e poesie in vernacolo recitate da Mauro Dal Fior), con una ‘versione’ più focalizzata sulle “canzoni da osteria” (Le Ombre Rosse), e in un trio accanto al contrabbassista Ernesto De Martino e la specialista dell’organetto Anna Veronese, propone un ampio repertorio di canzoni popolari del patrimonio tradizionale veronese, sostanzialmente quello diffuso negli anni 70/80 da Grazia De Marchi e dal Canzoniere Veronese, di cui facevano appunto parte attuali componenti dei Folkamazurka. Un repertorio, insomma, profondamente radicato nel nostro territorio, da puro ascolto ma anche, ove ve ne sia la possibilità logistica, da ballare. Parallelamente, con un gruppo di conosciutissimi musicisti veronesi principalmente di estrazione jazzistica (Carlo Ceriani, Enrico Terragnoli, Ottavio Giacopuzzi, Francesco Casale), Giuliana si propone con un recital intitolato “Canzoni in bianco e nero”, che comprende classici della tradizione napoletana e tutta una serie di brillanti brani melodici italiani, dalla stagione dei “telefoni bianchi” agli anni ’50 dell’immediato dopoguerra. Questo repertorio, allargato a ben noti evergreen della canzone melodica americana, è anche alla base del suo lavoro con l’Altamelodia Ensemble, diretto dal Maestro Roberto Cerpelloni, Last, ma certamente not least, Giuliana porta avanti ormai da parecchi anni un recital, peraltro sempre rinnovato negli arrangiamenti e nella scelta delle canzoni, centrato sul canzoniere di Fabrizio De André, accompagnata dal raffinato chitarrista Federico Mosconi , dal pluristrumentista Tommaso Castiglioni, e dal clarinettista Renzo Segala, o da formazioni più allargate. 

"Menzione particolare merita la cantante Giuliana Bergamaschi, che ha una voce eccezionale, dolce nei momenti giusti, l'deale front-band." Recensione apparsa su SingOut!, vol 52#3 - USA-Autunno 2008